La Foresta protetta di El Madfoun

25.10.2026
L'ingresso Sud (da Hergla) alla Foresta di Madfoun
L'ingresso Sud (da Hergla) alla Foresta di Madfoun

La foresta di El Madfoun (spesso chiamata Matfun, che significa "sepolto") si trova a nord di Hergla e costeggia il litorale per 18 km, estendendosi su una superficie di circa 450 ettari tra il mare e la sebkha Assat Djribaâ.

Per chi ama passeggiare o andare in bicicletta o fuggire dal trambusto, la tranquilla foresta di El Madfoun (Forêt d'El Madfoun) è un gioiello naturale meno conosciuto vicino a Hergla. Immergendovi nella vegetazione lussureggiante, incontrerete una spiaggia selvaggia che offre serenità, lontano dalle solite folle di turisti. Questa esperienza fuori dai sentieri battuti vi permetterà di riconnettervi con la natura e scoprire la bellezza incontaminata del paesaggio costiero di Hergla. 

Particolare della spiaggia incontaminata di Madfoun - All'orizzonte si incomincia a intravedere il Golfo di Hammamet
Particolare della spiaggia incontaminata di Madfoun - All'orizzonte si incomincia a intravedere il Golfo di Hammamet

Una delle spiagge selvagge più belle del Governatorato di Sousse. La lunga spiaggia di El Madfoun, situata tra Hergla ed Enfidha, è una spiaggia incontaminata (عذراء), famosa per le sue dune di sabbia bianca, la pineta circostante e la tranquillità assoluta. È molto popolare tra gli appassionati di campeggio e per coloro che apprezzano la natura incontaminata, lontano dal trambusto delle zone alberghiere e della folla di turisti.

Potete incontrare camaleonti e tartarughe terresti che attraversano la strada, varie specie di uccelli e rapaci nonché alcune specie di ungulati. La foresta di Madfoun si trova a nord di Hergla e costeggia la costa per circa 18 km ed è delimitata da spiagge vergini e fiorenti con bellissime dune di sabbia bianca. Proseguendo si entra nella Foresta Nazionale della Tunisia, sempre nel Golfo di Hammamet. ma questa è un'altra storia. 

La foresta di Madfoun deve il suo nome ai resti di antiche civiltà, soprattutto romane, che si rifugiarono in questa zona. La foresta di Madfoun è anche una delle rare foreste costiere del paese e costituisce un polmone regionale, una riserva di fauna e flora, un elemento stabilizzante per le dune costiere e un distributore di microclima attraverso il suo ruolo di protezione dai venti e di influenza sulle temperature, sulle precipitazioni e su tutti i processi climatici. 

Due importanti entità ecologiche che formano la copertura vegetale di questa foresta": Due importanti entità ecologiche formano la copertura vegetale di questa foresta:

-un'entità olomorfa e una idromorfa composta da formazioni di sparto e salicornia.

-un'entità con riforestazione artificiale (campagne di riforestazione 60-70) e vegetazione spontanea composta da specie di acacia, eucalipto e pino che stabilizzano le dune.

Dall'ingresso Sud di El Madfoun (da Hergla alla spiaggia di Madfoun) è possibile percorrere circa 18 km lungo i due sentieri (due perché uno costeggia quello lungo la zona sebkha - pianure salate, lato aeroporto di Enfhida e l'altro lato mare) in direzione di Borj El Medfoun, a Nord, per arrivare ad una tipica fermes domaniales (aziende agricole demaniali) dove ci vivono persone con lo scopo della vigilanza e pastorizia. Di li si prosegue passando attraverso uno sbarramento con una corda (solo simbolico) e si prosegue lungo il sentiero che costeggia il lato aeroporto fino ad arrivare all'ingresso della spiaggia di Enfhida.  I sentieri sono tutti e due percorribili anche in bicicletta, tranne alcuni brevi tratti che sono con formazioni di sabbia e non in terra battuta quello lungo la costa, comunque in buone condizioni. Si tratta di una riserva sotto la protezione della Guardia Nazionale.

Dall'ingresso Sud di El Madfoun (da Hergla alla spiaggia di Madfoun) è possibile percorrere circa 18 km lungo i due sentieri (due perché uno costeggia quello lungo la zona sebkha - pianure salate, lato aeroporto di Enfhida e l'altro lato mare) in direzione di Borj El Medfoun, a Nord, per arrivare ad una tipica fermes domaniales (aziende agricole demaniali) dove ci vivono persone con lo scopo della vigilanza e pastorizia. Di li si prosegue passando attraverso uno sbarramento con una corda (solo simbolico) e si prosegue lungo il sentiero che costeggia il lato aeroporto fino ad arrivare all'ingresso della spiaggia di Enfhida.  I sentieri sono tutti e due percorribili anche in bicicletta, tranne alcuni brevi tratti che sono con formazioni di sabbia e non in terra battuta quello lungo la costa, comunque in buone condizioni. Si tratta di una riserva sotto la protezione della Guardia Nazionale.

Il suo nome sembra riferirsi ai resti di antiche civiltà, in particolare romana, sepolte in quest'area. Create nell'ambito della gestione delle foreste naturali e della realizzazione di piantagioni produttive durante la campagna di riforestazione degli anni '60, queste piantagioni diversificate avevano come obiettivo primario quello di integrare il ruolo delle foreste naturali in termini di protezione e produzione. 

Rovine romane all'interno della Foresta di El Madfoun
Rovine romane all'interno della Foresta di El Madfoun

La foresta di Madfoun è anche una delle poche foreste costiere del paese e costituisce un polmone verde regionale, una riserva di fauna e flora, un elemento stabilizzante per le dune costiere e un distributore di microclima grazie al suo ruolo di protezione dai venti e di influenza su temperature, precipitazioni e tutti i processi climatici, con  vegetazione spontanea costituita da specie di acacia, eucalipto e pino che stabilizzano le dune.

Il piano regolatore per lo sviluppo della regione di Sousse Nord, lanciato dal Ministero dell'Ambiente e della Pianificazione, comprende una serie di megaprogetti, oltre a un aeroporto internazionale (già realizzato nel 2010), una smart city economica, un porto commerciale in acque profonde e zone turistiche. Spesso gestiti in modo inadeguato, lo sviluppo economico e l'urbanizzazione intrapresi in Tunisia dall'indipendenza in poi hanno quasi sempre danneggiato l'ambiente, sconvolto il paesaggio e i modelli di utilizzo del suolo e aggravato l'erosione. Gli scarichi industriali riversati lungo la costa hanno compromesso gli ecosistemi naturali e impoverito gli stock ittici del paese. I dati registrati finora nel paese sono allarmanti. Questa piaga non ha risparmiato né la fauna né la flora da Biserta a Gabès, passando per il Golfo di Tunisi, dove le industrie insediate sulla costa hanno indebolito le reti ecologiche, inquinato l'ambiente naturale e costituiscono tuttora una fonte di degrado ambientale e danno per la salute umana.

Hergla offre molte opportunità per escursioni e attività all'aperto, pesca, gite in barca permettono di esplorare le calette nascoste lungo la costa e gli appassionati di immersioni possono scoprire i fondali marini ricchi di vita. Anche una semplice passeggiata lungo la costa regala panorami mozzafiato. Quindi, Hergla dona la possibilità di immergersi in una Tunisia inedita, non frequentata dal turismo di massa, dove concedersi un'ottima cena a base di pesce fresco e di piatti tipici locali, ascoltando solo il rumore del mare e la vivacità della gente del posto.

Prestare attenzione e chiedere informazioni

Alcune parti della foresta o dei sentieri potrebbero essere ad accesso limitato o di difficile accesso. Non tentare di entrare attraverso aree aeroportuali, militari, recintate o comunque soggette a restrizioni. In caso di dubbio, chiedi a un rappresentante locale o alle autorità competenti informazioni su un percorso autorizzato. 

Non date per scontato che il campeggio sia consentito liberamente. Verificate le normative locali, le restrizioni stagionali e le aree espressamente designate. Non accendete fuochi né allestite accampamenti sulle dune ricoperte di vegetazione. 

Alcune informazioni sono state tratte da: https://zbouali.over-blog.com/2016/07/la-foret-madfoun-a-hergla-par-haifa-zaghouani.html

Dalla mappa potete vedere tutti i sentieri della Foresta di El Madfoun e fino alla Foresta Nazionale di Tunisi. Potete altresì vedere (sulla sinistra, l'aeroporto di Enfhida e proseguendo verso Nord, sempre sulla sinistra,  la Sebkhat Assa Juriba (nota anche come Sebkhet Assa Jiriba o Enfidha sabkha), una caratteristica laguna salata (sebkha) situata nei pressi di Enfidha, nel Governatorato di Sousse in Tunisia.

Tipologia geografica: Si tratta di una sebkha, ovvero un bacino endoreico tipico delle zone aride e semi-aride del Nord Africa, che si riempie d'acqua durante le stagioni piovose e si trasforma in una distesa di sale a causa della forte evaporazione nei mesi estivi. In estate, quando tutta l'immensa laguna è completamente asciutta, è possibile percorrerla anche in MTB sui sentieri tracciati dai fuoristrada o trattori. Le mie esperienze in MTB nella Sebkhat sono state straordinarie, sembra essere in un deserto e poi ti ritrovi nel bel mezzo del "nulla" e ti appaiono antichi pozzi romani e fermarsi è d'obbligo per scattare qualche foto.

Posizione e collegamenti: Si estende a breve distanza dalle coste del Golfo di Hammamet ed è situata nelle immediate vicinanze dell'Aeroporto Internazionale di Enfidha-Hammamet e del villaggio costiero di Hergla.

Ambiente e Biodiversità: La zona umida e i suoi confini ospitano una vegetazione alofita (resistente alla salinità) altamente specializzata. Dal punto di vista ecologico, le lagune e le sebkhe di questa regione tunisina sono corridoi migratori fondamentali e aree di sosta temporanea o nidificazione per diverse specie di uccelli acquatici, tra cui fenicotteri rosa e anatidi.

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