Hergla e il cinema

25.10.2026

Al tempo dei romani conosciuta come Horrea Caelia, Hergla è una piccola cittadina a nord est della Tunisia. Si affaccia sul golfo di Hammamet e le sue abitazioni, tutte bianche con porte e finestre blu, sono molto pittoresche. La sua bellezza artistica e il suo mare però non l'hanno fatta diventare una meta del turismo di massa. Per questo, come vedremo anche in altri paragrafi, per rilanciare il territorio, Mohamed Challouf, presidente dell'associazione culturale Africa e Mediterraneo, nel 2004 ha ideato una speciale manifestazione, L'incontro cinematografico di Hergla. Sei giorni di proiezioni di film e documentari su realtà mediterranee e africane, seguiti da interessanti dibattiti con la comunità locale. 

Hergla, il pittoresco villaggio costiero della Tunisia (a nord-est, sul golfo di Hammamet), ha un forte legame storico e culturale con il cinema, con i set cinematografici storici:

Roberto Rossellini: Il borgo ha un legame storico con il grande cinema italiano. Infatti  Roberto Rossellini scelse Hergla per girare alcuni dei suoi film, innamorandosi dei suoi paesaggi di case bianche con porte e finestre blu affacciate sul Golfo di Hammame . Il celebre regista italiano girò alcune delle sue opere in questi luoghi, lasciando un segno profondo nella memoria del villaggio. 

Pasquale Festa Campanile: Nel 1979 vi diresse il film "Il ladrone" (una co-produzione italo-francese prodotta da Tarak Ben Ammar), con la partecipazione di Enrico Montesano, Edwige Fenech e Bernadette Lafont. 

Altri film e documentari: Il villaggio e il vicino centro di Takrouna hanno ospitato vari set di film storici e cortometraggi istituzionali fin dagli anni '60 (come il documentario svedese-tunisino del 1966 o i lavori di Lotfy Layoun nel 1977).  

Gli incontri di Hergla per il cinema

Nati nel 2005, con l'intento di porsi in un'ottica diversa rispetto allo spirito commerciale dell'industria cinematografica, gli "Incontri" di Hergla sono diventati nel tempo un luogo privilegiato di scambio culturale tra l'Africa e il Mediterraneo. Proiezioni all'aperto, dibattiti e workshop formativi diventano qui un'opportunità per scambiare idee ed esperienze tra professionisti del cinema e giovani provenienti da diversi orizzonti. Hergla, piccolo villaggio di pescatori, incarna perfettamente l'anima africana e quella mediterranea, che gli organizzatori di Afrique-Mèditerranée si sono dati la vocazione di celebrare e promuovere. Nel cuore del Mediterraneo, a metà strada tra l'Africa e l'Europa, Hergla è diventata infatti il luogo ideale per gettare le basi per relazioni più umane e più amichevoli tra Nord e Sud del mondo

Gli "Incontri Cinematografici di Hergla"

Nascita: Nel 2004, il regista e attivista culturale Mohamed Challouf (presidente dell'associazione Africa e Mediterraneo) ha ideato gli Incontri cinematografici di Hergla (Rencontres cinématographiques d'Hergla).

La manifestazione: Un evento annuale dedicato alla proiezione di film e documentari provenienti dal bacino del Mediterraneo e dal continente africano, accompagnati da dibattiti con la popolazione locale e ospiti internazionali.

Tematiche ed edizioni:  Oltre alle proiezioni, il festival include dibattiti con la comunità locale, tavole rotonde sulla conservazione del patrimonio cinematografico e omaggi a cinematografie specifiche (come il cinema d'animazione siciliano o italiano), con la partecipazione di ospiti illustri come l'attrice Claudia Cardinale. La rassegna ha spesso ospitato omaggi speciali al cinema d'animazione e rievocazioni della storia del cinema tunisino post-indipendenza. 

Dal 2005, l'Associazione Culturale Afro-Mediterranea organizza ogni estate gli Incontri Cinematografici di Hergla. Serate di proiezioni cinematografiche e concerti musicali si tengono in un frantoio, mentre workshop, dibattiti e mostre hanno luogo presso la Casa della Cultura di Hergla. Hanno partecipato artisti di fama internazionale come Sotigui Kouyate, Mohammed Bakri, Nouri Bouzid, Wasis Diop e Afel Bocoum.

Per sensibilizzare pubblico e società civile sull'importanza del patrimonio cinematografico tunisino e l'urgenza di preservarlo e conservarlo gli "Incontri" propongono due tavole rotonde a tema animate da rinomati esperti del settore. Ad arricchire il programma laboratori per bambini e giovani incentrati anch'essi sulla sensibilizzazione delle nuove generazioni sull'importanza della conservazione del patrimonio filmico a livello privato e familiare. 

Roberto Rossellini e il legame con Hergla 

Roberto Rossellini ha legato profondamente il pittoresco villaggio tunisino di Hergla (sul mar Mediterraneo) a due importanti opere della sua tarda carriera televisiva e cinematografica: 

Gli Atti degli Apostoli (Les Actes des Apôtres, 1968): la miniserie televisiva fu girata in parte proprio tra i vicoli e le case bianche di Hergla, trasformando il villaggio in un set d'eccezione. Durante queste riprese, scattate dal fotografo e operatore Carlo Fioretti, nacque un forte legame tra il regista e la comunità locale. 

Il set del 1968: Rossellini scelse il paesaggio incontaminato e l'architettura bianca di Hergla per ricostruire la Palestina ai tempi di Gesù. Rimase profondamente affascinato dal luogo, definendolo in una sua lettera un «coin de paradis» (un angolo di paradiso). 

La troupe e i collaboratori: Alle riprese parteciparono tecnici italiani e collaboratori tunisini (tra cui l'assistente Hédi Besbes e il fotografo di scena Carlo Fioretti), gettando le basi storiche per la crescita del cinema locale.

L'eredità e il festival: Il legame tra il regista e il villaggio tunisino viene celebrato regolarmente. Nel 2018, in occasione del cinquantesimo anniversario del set, le Rencontres cinématographiques de Hergla hanno ospitato una celebre mostra fotografica dal titolo "Hergla, ville ouverte" (omaggio a Roma città aperta) con gli scatti storici di Carlo Fioretti

Il Messia (Il Messia, 1974): Rossellini tornò a Hergla nel 1974 per girare gran parte di questo lungometraggio dedicato alla vita di Gesù, avvalendosi ancora una volta di maestranze e collaboratori tunisini.

L'eredità culturale

Hergla, ville ouverte: omaggio al capolavoro Roma città aperta del 1945, questo titolo è stato usato per mostre fotografiche e rassegne (come le Rencontres Cinématographiques de Hergla) dedicate al ricordo del passaggio del regista italiano e alla memoria del cinema nel villaggio. 

Nel 2022 è stato pubblicato il libro illustrato Rossellini. Hergla et le cinéma (curato da Mohamed Challouf e Abderrazak Khéchine con le foto di Carlo Fioretti) per documentare quegli anni di set e di amicizia tra l'Italia e la Tunisia.

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