Cibo haram (Il proibito) - La cultura musulmana

05.11.2026

Cibo haram

« Lui vi ha proibito soltanto il feto animale, il sangue, e le carni suine, e tutto quanto sia stato immolato (nel nome di) ad altri diversi da Dio. Ma per colui che è indotto dalla estrema necessità, che non brama per questi cibi o si diletta nella trasgressione, non vi è peccato per lui. Lo! Dio Perdona, è Clemente »

Corano, 2, 173

La parola Ḥarām (حرام), o più semplicemente haram, significa in arabo "proibito". Viene utilizzato nell'Islam ed è impiegato per riferirsi a qualsiasi cosa, situazione o comportamento vietato dalla fede islamica. In pratica è tutto ciò che è vietato da Dio (OeE) nel Corano e vietato da Muhammad (pbsl) nella Sunna (1) (considerando solo gli ahadith forti, cioè quelli considerati autentici e non deboli, cioè invenzioni, che non sono mai stati detti dal Profeta, pbsl). Il suo antonimo è halal.

Cose lecite ma sconsigliate sono dette Makruh.

Cose non haram, lecite ma ne raccomandate ne sconsigliate, indifferenti, sono Mubah.

NB: In ambito alimentare sono halal la birra analcolica e l'aceto di vino, sono invece haram il sanguinaccio, maiale, vino, birra e soprattutto superalcolici come whisky, wodka e grappa (e naturalmente hashish, coca, eroina e tutte le droghe non prescritte dal medico).

Il termine religioso ḥarām può essere applicato a:

-Certi comportamenti, come l'adulterio (cioè il sesso con donne libere o sposate eccettuate le proprie mogli, le concubine, le schiave e forse le prostitute - vedi matrimonio a tempo), l'abuso oppure l'uso di un linguaggio con turpiloquio

-Certi oggetti e atti sacrileghi.

-Certi cibi, sostanze alimentari, ingredienti o condimenti, come l'alcool o il maiale (2)

-Certi cibi, oggetti e persone, normalmente halāl (leciti), venuti tuttavia a contatto in qualche modo, con carne di manzo macellata ad esempio in un modo non consono alla Shari'a, oppure con persone che abbiano compiuto atti ḥarām o che abbiano particolari orientamenti sessuali giudicati devianti (come fare sesso con i propri parenti come genitori o figli o fratelli).

-Ḥarām si applica anche alla ricchezza ottenuta iniquamente tramite pratiche peccaminose. Esempi di ricchezza ḥarām includono il denaro ottenuto tramite inganno, furto, corruzione o assassinio, oppure con qualsiasi altro mezzo che comporti un danno per qualsiasi essere umano. Qualsiasi credente che beneficiasse o traesse sostegno per la vita dalla ricchezza ottenuta tramite atti ḥarām è per l'Islam un peccatore. Per questo nel tempo si è cercato di collezionare strumenti finanziari islamicamente leciti, facenti parte della Finanza islamica. Alcuni esegeti coranici dicono che il tradizionale taglio della mano ai ladri è un'interpretazione coranica (della parola "marchiare" in arabo riferita alla mano del ladro) che non è l'unica, un'altra ugualmente valida potrebbe essere il tatuare la parola "ladro" sulla mano lasciata integra.

Infine è anche come si chiama l`area sacra della grande moschea della Mecca (Al-Masjid al-Haram): contrazione del termine "Harām Sharīf". Sono famosi anche la spianata delle moschee, Al-Haram al-Qudsi al-Sharif, e la moschea di Alì, Haram al-Imam Alì.

Utilizzo della parola "ḥarām" in altre lingue

Nel corso dei secoli, il termine ḥarām ha cumulato diversi significati. In alcuni paesi di lingua araba, come nel Libano, dire "ḥarām" può significare, "che peccato!" oppure "che vergogna!" (questo uso è stato adottato anche dallo slang dell'ebraico moderno). La parola può essere usata formalmente o colloquialmente. Ai bambini comunemente si dice di non trattare male altri bimbi o animali perché è un comportamento ḥarām.

La parola ḥarām appare anche nell'amarico, la lingua nazionale dell'Etiopia. Essa connota la stessa idea di proibizione su basi religiose, comunque viene usata dai cristiani della Chiesa ortodossa etiopica (Tewahedo), con proibizioni che includono il bando della carne di maiale (tali proibizioni derivano dalle casherut ebraiche presenti nell'Antico Testamento, piuttosto che dalla tradizione islamica).

Il concetto di "ḥarām" associato al "proibito" è meglio esemplificato ai non arabi dalla correlazione con la parola harem, che si riferisce all'area del Palazzo proibita agli uomini (ma non agli eunuchi) dove avevano alloggio le mogli del Califfo (o Sultano).

Il sostantivo ebraico "cherem" (a volte pronunciato "k-herem") si riferisce alla più elevata censura ecclesiastica o anatema nella comunità giudaica.

Affermazioni di ḥadīth riguardanti cosa sia "ḥarām"

I ḥadīth sono tradizioni religiosamente o giuridicamente rilevante, in gran parte derivanti da insegnamenti diretti o indiretti del Profeta Muhammad (pbsl). Esistono alcune affermazioni del Profeta (pbsl) che si riferiscono ad atti contrari all'ingestione di bevande o di cibi. In alcune raccolte di ḥadīth, che parlano di cibo ḥarām e della proibizione del consumo di alcool, si afferma:

In un'occasione, narrata da Rāfiʿ b. Khadij, il Profeta (pbsl) disse ai musulmani che volessero macellare alcuni animali usando canne, "Usate qualsiasi oggetto che provochi lo scorrere del sangue, e mangiate gli animali se il nome di Allah è stato menzionato durante la loro macellazione..."(Bukhari).

Narrava Abū Thaʿlaba:"Il Messaggero di Allah ha proibito di mangiare carne di bestie che hanno le zanne".

Bevande alcooliche

Da Muslim e da Abū Saʿīd: Il Profeta (pbsl) disse: "Allah ha proibito le bevande alcoliche. Chi legge questo versetto mentre ancora possiede bevande alcoliche, sappia che non le deve bere né vendere."

Quindi sono halal la birra analcolica e l'aceto di vino, mentre sono haram birra, vino e soprattutto superalcolici come whisky, wodka e grappa.

Fornicazione

Ḥadīth che menziona la fornicazione come ḥarām:

Il Profeta Muhammad (pbsl) spiegò: "Se uno di voi venisse colpito sulla testa con un pezzo di ferro sarebbe meglio per lui rispetto al fatto di toccare una donna che non gli è permesso toccare."

La fornicazione sarebbe il sesso con donne libere (non ancora sposate o sposate) eccettuate le proprie mogli, le concubine, le schiave e forse le prostitute - vedi matrimonio a tempo.

Note

(1)-La Sunna (in arabo sunnah, "consuetudine" o "via") rappresenta l'insieme delle norme comportamentali, tradizioni e pratiche del profeta Maometto, costituendo la seconda fonte fondamentale del diritto e della morale islamica dopo il Corano. Essenziale per la vita dei musulmani, codifica i detti (hadith), azioni e approvazioni del Profeta.
(2)-Alcuni commentatori ipotizzano che questo divieto alimentare sia dovuto al fatto che il maiale è l'animale più geneticamente simile all'uomo, tant'è che nei trapianti spesso si usano organi di maiali transgenici per evitare il rigetto, e quindi Dio (OeE) abbia voluto evitare che la gente inconsapevolmente mangiasse carne umana (diventando cannibale) mangiandola commercializzata come maiale (che evidentemente hanno sapori simili). E Dio (OeE) ne sa di più. Per l'alcool il senso sarebbe invece evitare l'alcolismo e le tragedie ad esso legate (come incidenti stradali, violenze in famiglia, diffuse in nord europa e in russia a causa dell'alcool).

I cibi "haram".

Per quanto riguarda i prodotti "haram", quindi assolutamente vietati, basterà ricordare ad esempio:

• La carne di maiale e i suoi derivati. Il cinghiale, il coniglio e tutti gli animali carnivori. Va, inoltre, inclusa tutta la carne non macellata in modo rituale.

• Numerose varietà ittiche, come l'anguilla, il pesce spada, la razza, l'aragosta, l'astice e i frutti di mare.

• L'alcol nelle sue varie forme, dal vino alla birra e ai distillati.

I cibi "mashbooh".

Esiste, inoltre, una terza categoria, quella dei cosiddetti cibi "mashbooh", vale a dire "sospetti" (in arabo: مشبوه), che rappresentano un pericolo per ogni musulmano strettamente osservante. Sono a rischio in quanto potrebbero essere preparati con alcuni ingredienti proibiti, talvolta celati, ad esempio, nei conservanti. In questa categoria ricadono molti prodotti caseari che richiedono una discreta attenzione nella scelta.

Educazione a tavola

Vi sono alcuni atti che vengono incoraggiati (mustahab) quando si consuma un pasto:

• Lavarsi le mani prima di mangiare.

• Lavarsi le mani ed asciugarle con una salvietta dopo aver mangiato.

• Pronunciare il nome di Allah (SwT)(Bismil-Lah) prima di mangiare e dopo aver terminato il pasto (al-Ĥanmdulil-Lah).

• L'ospite dovrebbe essere il primo a cominciare a mangiare, mentre il padrone di casa dovrebbe essere l'ultimo a terminare.

• Usare la mano destra per mangiare.

• Prendere piccoli bocconi, non riempirsi la bocca, masticare a lungo.

• Raccogliere e mangiare i pezzetti di cibo eventualmente caduti sulla tovaglia.

• Mangiare un pizzico di sale prima e dopo il pasto.

Vi sono anche alcune azioni che non sono opportune (makruh) durante il pasto:

• Mangiare se non si ha fame.

• Mangiare troppo.

• Fissare insistentemente gli altri mentre mangiano.

• Mangiare cibo mentre è troppo caldo.

• Soffiare su un cibo o una bevanda per raffreddarla.

• Buttar via un frutto senza averlo completamente mangiato.

• Rosicchiare la carne aderente ad un osso così che non rimanga traccia alcuna.

• Sbucciare i frutti che normalmente vengono mangiati con la buccia.

Tratto da: https://sunna.fandom.com/it/wiki/Haram

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